I DISTURBI DISSOCIATIVI

Aspetti generali Janet: i ricordi del trauma persistono come idee fisse non del tutto assimilate che funzionano come foci per lo sviluppo di tali stati della mente. In determinate circostanze le energie nervose che sostengono il coordinamento delle varie funzioni mentali potevano indebolirsi al punto che certe funzioni si rendevano autonome rispetto al controllo centrale (processo mentale passivo); Freud: postulava … Continua a leggere

I disturbi depressivi e l’esperienza interna soggettiva (PDM)

La depressione è diffusa. Anche se un disturbo depressivo maggiore può manifestarsi a qualsiasi età, in genere l’esordio è in età adulta. I sintomi durano giorni o settimane. Alcune persone hanno soltanto un episodio singolo, con un ritorno completo al funzionamento premorboso. Più del 50% do coloro che soffrono di un singolo episodio depressivo, però, alla fine ne sviluppano un … Continua a leggere

La bouffeè delirante polimorfa

Definizione: La bouffeè delirante polimorfa è uno stato psicopatologico acuto, improvviso, con la presenza di un delirio ricco e polimorfo; Esordio: in soggetti giovani, preceduta da comportamenti insoliti, ragionamenti strani e disturbi del sonno. Può essere ricollegabile ad un lutto, ad uno shock emotivo o ad un fallimento affettivo. Il soggetto è completamente catapultato in fantasie senza dimostrare alcun interesse … Continua a leggere

Disturbo di personalità bordeline

Tale patologia ebbe un rigore diagnostico a partire dagli anni 60, in cui si evidenziarono quattro sottogruppi di pazienti: —       Tipo I: versante psicotico; —       Tipo II: affetti negativi e poche relazioni interpersonali; —       Tipo III: perdita di identità; —       Tipo IV: versante nevrotico Tale patologia  ha quattro caratteristiche: —       Rabbia come affetto principale; —       Difficoltà relazionali; —       Assenza di … Continua a leggere

La psicosi puerperale

La psicosi puerperale è uno stato psicotico acuto, improvviso, che si presenta tra il 5° e il 25° giorno dopo il parto. È preannunciato da elucubrazioni ansiose, incubi e irrequietezza notturna. La sintomatologia è polimorfa e labile, le alterazioni della coscienza sono lampanti e l’umore è depresso con tonalità ansiosa. Temi del delirio: negazione della maternità, di non appartenenza, di … Continua a leggere

Principi, caratteristiche e obiettivi della diagnosi psicologica

Facendo riferimento all’etimologia del termine, per diagnosi psicologica si intende sia il processo per mezzo del quale (dia-) cerchiamo di conoscere (gnosis) il funzionamento psichico di un determinato soggetto sia la denominazione, basata su una terminologia condivisa dalla comunità scientifica, che attribuiamo a tale funzionamento. La diagnosi è dunque una mappatura del funzionamento psichico che si traduce in una descrizione … Continua a leggere

La diagnosi psicodinamica

Fra i clinici di orientamento psicodinamico è abbastanza frequente riscontrare una certa diffidenza nei confronti dell’attività diagnostica. Nell’ottica psicodinamica, infatti, i sintomi, i comportamenti osservabili e i disturbi accessibili alla rappresentazione cosciente costituiscono solo la fenomenologia di una vicenda le cui radici si trovano nei significati personali e nella dinamica inconscia. Dare il massimo valore ai significati personali, alla soggettività, … Continua a leggere

La diagnosi Strutturale di Kernberg

L’approccio strutturale alla diagnosi elaborato da Kernberg nasce dall’applicazione clinica di un modello integrato in cui confluiscono la psicoanalisi freudiana e kleiniana, la psicologia dell’ Io, la teoria delle relazioni oggettuali, le ricerche sull’infanzia e sulla biologia delle emozioni. L’obiettivo di questa valutazione strutturale è quello di elaborare un profilo delle diverse organizzazioni di personalità che possa facilitare la diagnosi … Continua a leggere