IL MINNESOTA MULTIPHASIC PERSONALITY INVENTORY-2

Il Minnesota Multiphasic Personality Inventory-2 (MMPI-2), uno strumento di “tipica performance”, è un test ad ampio spettro costruito per valutare caratteristiche strutturali della personalità e disturbi emozionali. È somministrato ai singoli o ai gruppi, che abbiano almeno la scuola dell’ obbligo.

È costituito da Scale Nevrotiche, ossia la Scala 1 Hs (Ipocondria), la Scala 2 D (Depressione), la Scala 3 Hy (Isteria) e la Scala7 Pt (Psicastenia), da Scale Psicotiche, ossia la Scala 4 Pd (Deviazione psicopatica), la Scala 5 Mf (Mascolinità/Femminilità), la Scala 6 Pa (Paranoia), la Scala 8 Sc (Schizofrenia), la Scala 9 Ma (Ipomania) e la Scala 0 Si (Introversione sociale).

Le Scale di Controllo sono formate dalla Scala L (Atteggiamento difensivo), la Scala F (risposte estremamente devianti o date a caso) e la Scala K (tendenza a nascondere i problemi con punteggi alti o ad esagerarli con punteggi bassi. Usata per correggere i punteggi di cinque scale. Non usata con gli adolescenti).

I punteggi grezzi ottenuti dal test vengono trasformati in Punti T Lineari usando la seguente formula:

T = 50 + [ 10 ( X – M ) ] / DS

 

Anche l’ uso dei Punti T Uniformi non si discosta molto dalla distribuzione dei Punti T Lineari.

 

1.1    Ristandardizzazione

 

Con la ristandardizzazione dello strumento venne proposta una versione chiamata AX, formata da 704 item. Il campione era costituito da 2600 soggetti ( 1138 maschi e 1462 femmine). È importante notare come la riscrittura degli item non ne ha alterato le proprietà psicometriche. Tutti i 550 item originali sono stati mantenuti, ma ne vennero aggiunti altri 154 sperimentali.

1.2    Competenze fondamentali

 

Le competenze fondamentali per un buon utilizzo ti tale test sono: psicometriche, cliniche, personologiche, etiche e professionali. È necessaria la conoscenza dell’ anamnesi e delle caratteristiche del testato. La supervisione deve assicurare che i tecnici siano in grado di fare un lavoro accurato, evitino l’uso di mezzi inappropriati e vigilino sulle potenziali fonti di invalidità. Possono essere necessarie anche sintesi di tipo verbale.

1.3    Somministrazione

 

Per quanto riguarda la somministrazione è indispensabile garantire la riservatezza della persona valutata, evitare fraintendimenti e assicurare la persona circa l’ uso dei risultati. È necessario che l’ esaminato capisca le istruzioni, comprenda ed interpreti il contenuto degli item, registrando le risposte correttamente. Tali abilità sono compromesse da alcuni stati fisici ed emozionali. Bisogna sapere se il testato ha problemi di limitata acuità visiva, dislessia o afasia semantica, intossicazione da alcool o da droghe, ecc. In caso di somministrazione ad un gruppo, in cui è più complicato raccogliere informazioni di questo genere, ci si basa a posteriori su gli indicatori di validità.

Le condizioni per la somministrazione richiedono un setting tipico, ossia un tavolo con spazio che permetta di appoggiare il libretto, una buona illuminazione, una sedia confortevole e un ambiente silenzioso. Se lo si utilizza all’ interno di un servizio si può consentire al soggetto di rispondere al test durante intervalli di tempo limitati, prima e dopo un’interruzione per le cure di routine. Nella somministrazione collettiva si necessita un esaminatore ogni 20-25 soggetti, ed è indispensabile che i vari esaminatori non discutano fra di loro, per evitare fraintendimenti da parte degli esaminati.

1.4    Scoring, costruzione del profilo e codifica

 

Lo scoring può essere effettuato al computer o manualmente, distinguendo i fogli di profilo in base al sesso del testato. Le omissioni agli item, in Punteggi Grezzi, creano la scala “Non So (?)”, e tutti gli altri Punteggi Grezzi vengono registrati nell’ apposito spazio sul foglio di profilo.

Nell’ elaborazione del profilo di base i punteggi vengono elaborati in due gruppi, Indici di Validità e Misure Cliniche. Alle scale Hs (Ipocondria), Pd (Deviazione psicopatica), Pt (Psicastenia), Sc (Schizofrenia) e Ma (Ipomania) bisogna aggiungere frazioni della scala K, rispettivamente 0.5K, 0.4K, 1K, 1K e 0.2K.

La codifica del profilo riduce il gran numero di profili ad una semplice espressione algebrica. Si assegna ad ogni scala un numero, ad esempio 1-Hs (Ipocondria), 2-D (Depressione), 3-Hy (Isteria), ecc. vi sono due modi:

  • Quello di Hathaway con il “An MMPI Handbook;
  • Quello di Welsh con una procedura estesa o totale, presentata nel Caso Clinico presentato successivamente. La forma più usata

1.5   Interpretazione del MMPI-2 e scale di base

 

L’ ipotesi interpretativa si basa su tre aspetti:

  • Accettabilità del profilo;
  • Elevazione assoluta delle scale rispetto agli standard indicati da Punti T normali
  • Configurazione di tali punteggi nel profilo individuale.

Solo se la persona ha risposto agli item in modo coerente con la percezione che ha di sé il clinico può produrre un’ interpretazione.

Nell’ interpretazione, gli item omessi giocano un ruolo importante, in quanto, più il punteggio nella Scala “Non so (?)” è elevato, più sono deboli le altre scale nel discriminare. Se il punteggio in tale scala è maggiore a 30 il protocollo viene invalidato.

Si parla anche di descrizione idealizzata, ossia risposte che descrivono una persona che possiede una personalità perfetta o un adattamento ideale. La Scala L, appunto, valuta la probabilità che il soggetto abbia risposto al test riferendosi a questa immagine idealizzata. È un indice della probabilità che un certo protocollo sia stato alterato a causa di un particolare stile di risposta. Infatti:

  • Punteggi < μ = soggetto libero dalla tendenza di porsi in una luce insolitamente favorevole. Se il punteggio è molto basso, e ad esso si associa un basso punteggio nella scala K, si evidenzia lo sforzo per esagerare i problemi emozionali e difficoltà di adattamento;
  • Punteggi moderatamente alti = si evidenzia un atteggiamento moralistico e conformista;
  • Punteggi molto alti = si evidenziano atteggiamenti sistematici di risposta, influenzando anche le altre scale.

Le risposte casuali si evidenziano in punteggi elevati nella Scala F, descrivendo reazioni o sentimenti inusuali verso situazioni particolari che il testato sta vivendo o a causa di una significativa psicopatologia. Solo punteggi superiori a 90 invalidano il protocollo. È presente anche la Scala Fb usata per determinare i livelli di attenzione e cooperazione durante l’ esecuzione del test. È usata anche per valutare l’ accettabilità delle Scale Supplementari e di Contenuto.

La Scala K è la più complessa perché il suo contenuto riguarda caratteristiche che molti negano a sé stessi e alla loro famiglia. Punteggi sopra la media riflettono la tendenza a distorcere le risposte per minimizzare le implicazioni di uno scarso controllo emozionale e di una personale inefficienza, nel tentativo di porsi in una luce migliore. La correzione delle altre scale con frazioni di tale scala serve per attenuare tale effetto.

Nell’ interpretazione bisogna anche considerare la tendenza dei soggetti a rispondere in modo incoerente e contraddittorio. Tale tendenza è rilevata delle Scale VRIN e TRIN. La Scala VRIN misura l’ incoerenza nella risposte, identificando con alti punteggi risposte casuali date dal soggetto. La Scala TRIN misura l’ incoerenza nelle risposte vero. È formata da item con contenuto opposto. Alti punteggi indicano risposte “vero” indiscriminate (acquiescenza), mentre bassi punteggi indicano risposte “falso” indiscriminate (non acquiescenza).

Una volta effettuata la validazione del protocollo tramite le scale sopra descritte, si passa all’ interpretazione delle Scale Cliniche di Base. Nel test ne troviamo dieci, che indagano i seguenti aspetti della personalità.

  • Scala 1 Hs (Ipocondria): pazienti nevrotici con una preoccupazione eccessiva per la salute, con presenza di disturbi somatici;
  • Scala 2 D (Depressione): descrive sensazioni di scoraggiamento, pessimismo, disperazione, eccessivo senso del dovere, elevati standard personali e intrapunitività;
  • Scala 3 Hy (Isteria): rileva disturbi fisici o stati d’ agitazione, negazione di problemi nella loro vita e mancanza di ansia sociale;
  • Scala 4 Pd (Deviazione psicopatica): rileva problemi con la legge, disinteresse per le norme sociali e morali di condotta;
  • Scala 5 Mf (Mascolinità/Femminilità): creata su uomini che cercano aiuto psichiatrico nel controllare sentimenti omoerotici e per affrontare il disagio circa la loro identità sessuale, atteggiamenti e sentimenti verso il lavoro, i rapporti sociali e gli hobby che differenziano uomini e donne
  • Scala 6 Pa (Paranoia): riflette ipersensibilità nei rapporti interpersonali e la tendenza a fraintendere le motivazioni e le intenzioni degli altri;
  • Scala 7 Pt (Psicastenia): corrisponde al disturbo ossessivo – compulsivo. Evidenzia l’ adesione ad alti standard di moralità, un atteggiamento autocritico in caso di insuccesso e il bisogno di controllo dei propri impulsi;
  • Scala 8 Sc (Schizofrenia): mette in luce convinzioni bizzarre, esperienze insolite e percezioni particolari;
  • Scala 9 Ma (Ipomania): rileva l’ episodio maniacale del disturbo maniaco – depressivo, mettendo in luce un’ ambizione eccessiva, estroversione ed elevati livelli di aspirazione;
  • Scala 0 Si (Introversione sociale): rileva la timidezza sociale, la prevalenza di attività svolte in solitudine e la carenza di assertività sociale.

1.6    Attendibilità delle scale di base

 

L’ attendibilità è stata calcolata su un campione di 193 soggetti, 82 maschi con valori che oscillano da 0.68 a 0.92,  e 111 femmine con valori che oscillano da 0.58 a 0.91.

L’ errore standard di misura oscilla tra i 2 e i 3 punti grezzi. Questo è utile per valutare i cambiamenti in un soggetto in una seconda somministrazione.

 

1.7    Struttura fattoriale

 

Nel MMPI-2 sono presenti fattori separati relativi a stati psicotici e a preoccupazioni di tipo nevrotico, e fattori meno ampi connessi all’ identificazione del ruolo sessuale e a disordini di personalità. Tuttavia, vi sono alcune apprezzabili differenze tra le strutture fattoriali per i maschi e per le femmine.

 

1.8    Indici e procedure di classificazione

 

Sono presenti degli indici e delle procedure di classificazione che aiutano nell’ interpretazione del profilo:

  • Elevazione media del profilo: Punti T > 65 indicano problemi psicologici gravi;
  • Indice F – K: se il risultato è maggiore o uguale a +15 viene interpretato come contraffazione delle risposte in senso peggiorativo, coscientemente o no, o come dichiarazione di un numero eccessivo di problemi psicologici;
  • Indice di Goldberg: discrimina nevrotici da psicotici. Il calcolo viene fatto con i Punti T, L + Pa + Sc – Hy – Pt . se il risultato è maggiore di 45 si fa una diagnosi di psicosi.

1.9    Scale di contenuto e scale supplementari

 

Sono presenti altri due tipi di scale che approfondiscono l’ interpretazione del profilo, ossia: Scale di Contenuto e Scale Supplementari.

Le Scale di Contenuto sono quindici:

  • ANX – Ansia;
  • FRS – Paure;
  • OBS – Ossessività;
  • DEP – Depressione;
  • HEA – Preoccupazioni per la salute;
  • BIZ – Ideazione bizzarra;
  • ANG – Rabbia;
  • CYN – Cinismo;
  • ASP – Comportamenti antisociali;
  • TPA – Tipo A
  • LSE – Bassa autostima;
  • SOD – Disagio sociale;
  • FAM – Problemi familiari;
  • WRK – Difficoltà sul lavoro;
  • TRT – Indicatori di difficoltà di trattamento.

Con le scale supplementari si considerano Punti T > 65 come punteggi elevati, mentre Punti T < 40 come punteggi bassi. Abbiamo le Scale Tradizionali (“Ansia”, “Repressione”, “Forza dell’ Io” e “MAC-R”) e le Scale Addizionali (“Ostilità ipercontrollata”, “Dominanza”, “Responsabilità sociale”, “Disadattamento universitario”, “Ruolo di genere maschile”, “Ruolo di genere femminile”, “Disturbo post traumatico da stress”, “Disagio coniugale”, “Tossicodipendenza potenziale” ed “Ammissione di tossicodipendenza”).