La psicosi puerperale

La psicosi puerperale è uno stato psicotico acuto, improvviso, che si presenta tra il 5° e il 25° giorno dopo il parto.

È preannunciato da elucubrazioni ansiose, incubi e irrequietezza notturna. La sintomatologia è polimorfa e labile, le alterazioni della coscienza sono lampanti e l’umore è depresso con tonalità ansiosa.

Temi del delirio: negazione della maternità, di non appartenenza, di non esistenza del bambino, paura della morte del bambino, di sostituzione del bambino e di cambiamento del sesso del bambino.

Possibilità di acting out: suicidio, infanticidio.

Eziopatogenesi: modificazioni ormonali, patologia psichiatrica pre-esistente, immaturità affettiva e fattori socio-culturali.

Altre manifestazioni possono essere di tipo nevrotico se presenti prima del parto e nel corso della gravidanza con manifestazioni ansiose e di tipo psicotico, spesso presenti dopo il parto. Durante la gravidanza possono essere presenti: angoscia, apatia, irritabilità, sogni, “voglie” e sintomi psicosomatici. Subito dopo il parto si può presentare la “Sindrome del 3° giorno” e contemporaneo alla montata lattea e composto di: tendenza depressiva, labilità emozionale, irritabilità, sentimento di insufficienza, preoccupazioni psicosomatiche.

Nelle forme croniche, questa forma di psicosi sono caratterizzate da un’alterazione profonda, da una modifica strutturale della personalità, tale che idee deliranti impregnano totalmente la vita affettiva e relazionale del soggetto.

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