Profilo WAIS-R di un paziente con diagnosi di “disturbo psicotico non altrimenti specificato con ritardo mentale”

 

Subtest Verbali P. Grezzo P. Ponderato P. Ponderato per età Percentili
Informazione 6 5 4 2
Memoria cifre 11 7 7 16
Vocabolario 33 5 6 9
Ragionamento aritmetico 5 4 4 2
Comprensione 7 4 4 2
Analogie 10 4 4 2

Totale P. Verbale

  29    
Subtest Performance        
Complet. Figure 4 3 3 1
Riordinamen. storie fig. 2 3 2 0.4
Disegno con i cubi 4 2 2 0.4
Ricostruzione oggetti 6 1 1 0.1
Associazione simboli a numeri 18 2 2 0.4

Totale P. Performance

  11    

 

Soggetto:

Sesso: M

Età: 20

 

Interpretazione del QI Totale, del QI Verbale e del QI di Performance

 

Il punteggio ottenuto dal soggetto al QI verbale è di 63 [ESm ±6], corrispondente alla classificazione del QI come Ritardo mentale rispetto alla media del suo gruppo. Il QI di performance è di 45 [ESm ±8], corrispondente, anch’esso alla classificazione del QI come Ritardo mentale rispetto al suo gruppo. Il QI totale, infine, è di 47 [ESm ±5], corrispondente al 0.1° Percentile, anche questo corrispondente alla classificazione di Ritardo mentale. Dall’analisi della differenze tra il QI verbale e il QI di performance emerge una differenza abnorme tra i punteggi veri dei due QI, pari a 18 punti, ad un livello di probabilità del 95%, mettendo in risalto un maggior deficit dell’intelligenza fluida.

Differenze tra punteggio massimo e minimo nei subtest

Considerando i subtest Verbali emerge che il punteggio ponderato per età più elevato è quello del subtest “Memoria di cifre” (Punti ponderati per età = 7), mentre il subtest con il punteggio ponderato per età più basso è sia quello del subtest “Informazioni”, sia quello del “Ragionamento Aritmetico”, sia il “Completamento di storie figurate” (Punti ponderati per età = 4). La differenza tra di essi è 7 – 4 = 3, la quale, non superando il valore medio (5.4) dei subtest verbali, non risulta significativa.

Considerando i subtest di Performance emerge che il  punteggio ponderato per età più elevato è quello del subtest “Completamento di figure” (Punti ponderati per età = 3), mentre il subtest con il punteggio ponderato per età più basso è quello del subtest “Ricostruzione di oggetti” (Punti ponderati per età = 1). La differenza tra di essi è 3 – 1 = 2, posizionandosi entro il limiti del valore medio (5.7) dei subtest di performance, non risulta significativa.

Se infine consideriamo tutti gli 11 subtest emerge che il punteggio Ponderato per età più elevato è quello del subtest “Memoria di cifre” (Punti ponderati per età = 7), mentre quello più basso è “ Ricostruzione di oggetti” (Punti ponderati per età = 1). La differenza tra di essi è 7 – 1 = 6, rientrando anche in questo range nei valori medi (7.3).

 

Differenze dei subtest dalla media

 

  • Primo confronto: confronto dei punti ponderati per età di ciascun subtest con la media dei punteggi ponderati per età della scala di appartenenza o con quella totale.
Subtest Verbali P. Ponderato per età Percentili Deviazione alla Media S. Verbali Valori Critici subtest verbali Deviazione dalla media Totale Valori Critici Totale
Informazione 4 2 -0.83 2,5 0.46 2,8
Memoria cifre 7 16 2.17 3,0 3.46* 3,4
Vocabolario 6 9 1.17 1,9 2.46* 2,0
Ragionamento aritmetico 4 2 -0.83 3,1 0.46 3,5
Comprensione 4 2 -0.83 3,0 0.46 2,9
Analogie 4 2 -0.81 3,0 0.46 3,4
Somma punti ponderati per età 29  
Subtest Performance   Deviazione alla Media S. di Performance Valori Critici subtest verbali  
Complet. figure 3 1 1 3,0 -0.54 3,6
Riordinamen. storie fig. 2 0.4 0 3,0 -1.54 3,6
Disegno con i cubi 2 0.4 0 2,6 -1.54 2,9
Ricostruzione oggetti 1 0.1 -1 3,3 -2.54 3,9
Associazione simboli a numeri 2 0.4 0 2,4 -1.54 2,6
Somma punti ponderati per età 10  
Media verbale: 29 / 6 = 4.83;  Media performance: 10 / 5 = 2; Media totale (Verbale + Performance): 39 / 11 = 3.54

*scatter superiore alla soglia critica.

 

Dall’analisi dei confronti ipsativi emerge un’omogeneità interna tra le varie abilità cognitive, pur essendo carenti. Si delineano comunque alcuni punti di forza del soggetto, ossia le prove di “Vocabolario” e di “Memoria di cifre”, mettendo in luce una memoria remota conservata, capacità di elaborare idee in base alle conoscenze acquisite, memoria uditiva a breve termine, attenzione e concentrazione, abilità numeriche, flessibilità e capacità di codifica di uno stimolo in vista di un ulteriore processo di elaborazione.

 

  • Secondo confronto: confronto dei punteggi ponderati per età con quelli dei soggetti del gruppo di riferimento normativo dello stesso gruppo di età.

Tutti i punteggi ponderati per età di tutti i subtest  si posizionano al di sotto del 25° rango percentile, mettendo in evidenza una compromissione generale di tutte le abilità cognitive in rapporto al campione di riferimento con il quale le suddette abilità sono state confrontate.

 

Interpretazione basata sui fattori

 

Allo scopo di ottenere una descrizione più dettagliata delle abilità cognitive del soggetto è stata effettuata un’analisi dei punteggi a tre quozienti di deviazione fattoriale, “Comprensione verbale”, “Organizzazione percettiva” e “Attenzione e concentrazione”.

PpCV = Informazione + Vocabolario + Comprensione + Analogie

PpCV = 4 + 6 + 4  + 4 = 18

QDFCV = (18 – 39,96) / 9.87 x 15 + 100 = 67

 

PpOP = Completamento di figure + Riordinamento di storie figurate + Disegno con i cubi + Ricostruzione di oggetti

PpOP = 3 + 2 + 2 + 1 = 8

QDFOP = (8– 39,96) / 8.98 x 15 + 100 = 47

 

PpAC = Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico

PpAC = 7 + 4 = 11

QDFAC = (11 – 20,02) / 5,04 x 15 + 100 = 73

 

Differenze tra coppie di quozienti di deviazione fattoriale

 

QDFCV – QDFOP = 20*

QDFCV – QDFAC = -6

QDFOP – QDFAC = -26**

* la differenza si posiziona una deviazione standard al di sopra della media, evidenziando una differenza significativa tra i due QDF;

**la differenza di posiziona una deviazione standard al di sotto della media, evidenziando una differenza significativa tra i due QDF.

 

 

 

Differenze dalla media dei QDF

 

Media QDF = 67 + 47 + 73 = 187 / 3 = 62

 

QDFCV = 67 – 62 = 5

QDFOP = 47 – 62 = -15*

QDFAC = 73 – 62 = 11

*differenza significativa rispetto alla media dei tre Quozienti di deviazione fattoriale

 

Il QDFCV è pari a 67, indicando delle abilità di tipo verbale inferiori di due deviazioni standard dalla media; il QDFOP è pari a 47, collocandosi oltre tre deviazioni standard dalla media. Infine, il QDFAC è pari a 73, collocandosi ad una deviazione standard dalla media del gruppo di riferimento. Queste analisi mettono in luce una compromissione più accentuata dell’organizzazione percettiva, una carenza rispetto alle capacità verbali, ed infine una compromissione lievemente inferiore delle capacità attentive e di concentrazione.

 

Il modello di Bannatyne

 

Punteggio Concettuale (PpCo) = Vocabolario + Comprensione + Analogie;

Punteggio Speziale (PpSp) = Completamento di storie figurate + Disegno con i cubi + Ricostruzione di oggetti;

Punteggio Sequenziale (PpSe) = Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico + Associazione di simboli a numeri;

Punteggio Conoscenza Acquisita (PpCa) = Informazione + vocabolario + Ragionamento aritmetico.

I quattro punteggi di Bannatyne

PpCo = 6 + 4 + 4 = 14

PpSp = 3 + 2 + 1 = 6

PpSe = 7 + 4 + 2 = 13

PpCa = 4 + 6 + 4 = 14

I quattro quozienti di deviazione di Bannatyne

QDCo = PpCo – 30 / 7.60 x 15 + 100 = 68

QDSp = PpSp – 29.98 / 7.07 x 15 +100 = 49

QDSe = PpSe – 30.03 / 6.85 x 15 + 100 = 63

QDCa = PpCa – 29.94 / 7.45 x 15 + 100 = 68

Differenze tra coppie di QD

QDCo – QDSp = 68 – 49 = 19

QDCo – QDSe = 68 – 63 = 5

QDCo – QDCa = 68 – 68 = 0*

QDSp – QDSe = 49 – 63 = -14*

QDSp – QDCa = 49 – 68 = -19*

QDSe – QDCa = 63 – 68 = -5*

*differenza significativa  tra i quozienti di deviazione

Media dei QD

QDCo + QDSp + QDSe + QDCa = 68 + 49 + 63 + 68 / 4 = 401 / 4 = 62

QDCo – 100 = 6

QDSp – 100 = -13*

QDSe – 100 = 1*

QDCa – 100 = 6

*differenza del quoziente fattoriale dalla media significativa

Dai risultati ottenuti ai quattro Quozienti di deviazione emerge che il Quoziente di deviazione concettuale è maggiore di quello sequenziale che è a sua volta maggiore di quello spaziale. Tale configurazione (Co > Se > Sp) è presente nel 15.4% del campione di taratura. Inoltre dalle differenze dei quozienti di deviazione emergono delle differenze significative tra QDCo – QDCa, QDSp – QDSe, tra QDSp – QDCa ed infine tra QDSe – QDCa. Infine dai confronti ipsativi tra i quozienti di deviazione emerge che il quoziente di deviazione spaziale si colloca oltre tre deviazioni standard al di sotto della media e il quoziente di deviazione sequenziale si colloca una deviazione standard al di sotto della media.  Questi risultati mettono in rilievo ulteriori punti di debolezza del soggetto, sia rispetto ad abilità di tipo spaziale che rispetto a capacità di tipo di elaborazione sequenziale.

 

Il modello di Horn ed i  Quozienti di deviazione

Intelligenza Fluida à PpFI = Memoria di cifre + Analogie + Completamento di figure + Riordinamento di storie figurate + disegno con i cubi + ricostruzione di oggetti

Intelligenza Cristallizzata à PpCr = Informazione + Vocabolario + Comprensione + Analogie

Recupero à PpRi = Informazione + Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico

Velocità à Associazione di simboli a numeri

 

PpFI = 7 + 4 + 3 + 2 + 2 + 1 =19

PpCr = 4 + 6 + 4 + 4 = 18

PpRi = 4 + 7 + 4 = 15

Velocità = 2

 

QDFI = (19 – 60,04) / 12,14 x 15 + 100 = 49

QDCr = (18 – 39,96) / 9,87 x 15 + 100 = 67

QDRi = (15 – 29,98) / 7,02 x 15 + 100 = 68

QDVe = (2 – 10,13) / 3 x 15 + 100 = 59

Differenze tra i QD di Horn

QDFI – QDCr = -18

QDFI – QDRi = -19

QDCr – QDRi = -1

Analizzando i QI di deviazione fattoriale di Horn, emerge che il soggetto presenta sia l’intelligenza cristallizzata (QDCr=67) che l’intelligenza fluida (QDFI=49) al di sotto della norma. Anche le abilità di  recupero (QDRi=68) si collocano al di sotto della norma. Emerge inoltre un punteggio inferiore alla media anche per il Fattore Velocità (QDVe=59), evidenziando una velocità di elaborazione degli input piuttosto ridotta, confermando in questo modo i risultati precedentemente discussi rispetto alle carenze cognitive.

 

Possiamo concludere che dal seguente profilo ottenuto alla WAIS-R emergono delle capacità cognitive notevolmente ridotte che compromettono il funzionamento cognitivo del soggetto. Anche se sono stati messi in evidenza alcuni punti di forza, è opportuno ricordare che tali abilità sono comunque al di sotto delle capacità misurate nella popolazione generale e che devono essere considerate in termini di risorse strettamente soggettive rispetto soggetto esaminato e alla sua storia psichiatrica.