Profilo WAIS-R di un paziente neurologico

 

Subtest Verbali P. Grezzo P. Ponderato P. Ponderato per età Percentili
Informazione 23 13 12 75
Memoria cifre 16 12 12 75
Vocabolario 62 14 13 84
Ragionamento aritmetico 6 6 6 9
Comprensione 24 13 12 75
Analogie 24 14 14 91

Totale P. Verbale

  69    
Subtest Performance        
Complet. figure 16 11 11 63
Riordinamen. storie fig. 18 14 13 81
Disegno con i cubi 34 10 10 50
Ricostruzione oggetti 21 6 6 9
Associazione simboli a numeri 43 6 6 9

Totale P. Performance

  47    

 

Soggetto:

Sesso: F

Età: 31

 

Interpretazione del QI Totale, del QI Verbale e del QI di Performance

 

Il punteggio ottenuto dal soggetto al QI verbale è di 109 [ESm ±6], corrispondente alla classificazione del QI come medio rispetto alla media del suo gruppo. Il QI di performance è di 95 [ESm ±8], corrispondente alla classificazione del QI come medio rispetto al suo gruppo. Il QI totale, infine, è di 105 [ESm ±5], corrispondente al 63° Percentile, anche questo corrispondente alla classificazione di un QI nella media. Dall’analisi della differenze tra il QI verbale e il QI di performance emerge una differenza abnorme tra i punteggi veri dei due QI, pari a 14 punti, ad un livello di probabilità del 95%, mettendo in risalto un maggior deficit a livello dell’intelligenza fluida.

Differenze tra punteggio massimo e minimo nei subtest

Considerando i subtest Verbali emerge che il punteggio ponderato per età più elevato è quello del subtest “Anaologie” (Punti ponderati per età = 14), mentre il subtest con il punteggio ponderato per età più basso è quello del subtest “Ragionamento Aritmetico” (Punti ponderati per età = 6). La differenza tra di essi è 14 – 6 = 8, superando il valore medio (5.4) dei subtest verbali.

Considerando i subtest di Performance emerge che il  punteggio ponderato per età più elevato è quello del subtest “Riordinamento di storie figurate” (Punti ponderati per età = 13), mentre il subtest con il punteggio ponderato per età più basso è quello del subtest “Ricostruzione di oggetti” o “Associazione di simboli a numeri” (Punti ponderati per età = 6). La differenza tra di essi è 13 – 6 = 7, posizionandosi oltre il valore medio (5.7) dei subtest di performance.

Se infine consideriamo tutti gli 11 subtest emerge che il punteggio Ponderato per età più elevato è quello del subtest “Analogie” (Punti ponderati per età = 14), mentre quello più basso è “Ragionamento aritmetico” o “ Ricostruzione di oggetti” o “Associazione di simboli a numeri” (Punti ponderati per età = 6). La differenza tra di essi è 14 – 6 = 8, rientrando in questo caso nei valori medi (7.3).

 

Differenze dei subtest dalla media

 

  • Primo confronto: confronto dei punti ponderati per età di ciascun subtest con la media dei punteggi ponderati per età della scala di appartenenza o con quella totale.
Subtest Verbali P. Ponderato per età Percentili Deviazione alla Media S. Verbali Valori Critici subtest verbali Deviazione dalla media Totale Valori Critici Totale
Informazione 12 75 0,5 2,5 1,55 2,8
Memoria cifre 12 75 0,5 3,0 1,55 3,4
Vocabolario 13 84 1,5 1,9 2,55* 2,0
Ragionamento aritmetico 6 9 -5,5** 3,1 -4,55** 3,5
Comprensione 12 75 0,5 3,0 1,55 2,9
Analogie 14 91 2,5 3,0 3,55* 3,4
Somma punti ponderati per età 69  
Subtest Performance   Deviazione alla Media S. di Performance Valori Critici subtest verbali  
Complet. figure 11 63 1,8 3,0 0,55 3,6
Riordinamen. storie fig. 13 81 3,8* 3,0 2,55 3,6
Disegno con i cubi 10 50 0,8 2,6 -0,45 2,9
Ricostruzione oggetti 6 9 -3,2 3,3 -4,45** 3,9
Associazione simboli a numeri 6 9 -3,2** 2,4 -4,45** 2,6
Somma punti ponderati per età 46  
Media verbale: 69 / 6 = 11.5;  Media performance: 46 / 5 = 9,2; Media totale (Verbale + Performance): 115 / 11 = 10,45

*scatter superiore alla soglia critica; **scatter inferiore alla soglia critica

 

Dall’analisi dei confronti ipsativi emergono delle carenze derivate da una scarsa educazione scolastica relativa alle abilità matematiche, problemi di ordine organizzativo relativi alle abilità visuo-motorie e difficoltà concernenti il pensiero concreto, scarsa attenzione a causa dell’eccessivo focalizzarsi sui dettagli e una ridotta abilità di memoria associativa di tipo visuo-spaziale. Emergono anche dei punti di forza del soggetto, ossia le prove di “Vocabolario” e di “Riordinamento di storie figurate”, mettendo in luce una buona intelligenza generale, una memoria remota conservata, capacità di elaborare idee in base alle conoscenze acquisite, capacità di anticipare le conseguenze di atti esaminati e di possedere un buon livello di intelligenza sociale. È importante sottolineare che nelle restanti prove il soggetto si situa entro i limiti della norma.

 

  • Secondo confronto: confronto dei punteggi ponderati per età con quelli dei soggetti del gruppo di riferimento normativo dello stesso gruppo di età.

 

I punteggi ponderati per età che si posizionano oltre il 75° rango percentile sono i subtest “Vocabolario”, “Analogie”e “Riordino di storie figurate”. I subtest che hanno ottenuto dei punteggi ponderati per età che si posizionano al di sotto del 25° rango percentile sono il “Ragionamento aritmetico”, “Ricostruzione di oggetti” e “Associazione di simboli a numeri”. Questi confronti sono in accordo con i confronti ipsativi, confermando ulteriormente i punti di forza e di debolezza precedentemente discussi.

 

Interpretazione basata sui fattori

 

Allo scopo di ottenere una descrizione più dettagliata delle abilità cognitive del soggetto è stata effettuata un’analisi dei punteggi a tre quozienti di deviazione fattoriale, “Comprensione verbale”, “Organizzazione percettiva” e “Attenzione e concentrazione”.

PpCV = Informazione + Vocabolario + Comprensione + Analogie

PpCV = 12 + 13 +12 +14 = 51

QDFCV = (51 – 39,96) / 9.87 x 15 + 100 = 117

 

PpOP = Completamento di figure + Riordinamento di storie figurate + Disegno con i cubi + Ricostruzione di oggetti

PpOP = 11 + 13 + 10 + 6 = 40

QDFOP = (40 – 39,96) / 8.98 x 15 + 100 = 100

 

PpAC = Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico

PpAC = 12 + 6 = 18

QDFAC = (18 – 20,02) / 5,04 x 15 + 100 = 94

 

Differenze tra coppie di quozienti di deviazione fattoriale

 

QDFCV – QDFOP = 17

QDFCV – QDFAC = 23

QDFOP – QDFAC = 6

 

Differenze dalla media dei QDF

 

Media QDF = 117 + 100 + 94 = 311 / 3 = 104

 

QDFCV = 117 – 104 = 13

QDFOP = 100 – 104 = -4

QDFAC = 94 – 104 = -10

 

Il QDFCV è pari a 117, indicando delle abilità di tipo verbale superiori alla media; il QDFOP è pari a 100, rientrando nei limiti della normalità; infine, il QDFAC è pari a 94, rientrando anch’esso nella normalità. Queste analisi mettono in luce i livelli elevati di comprensione verbale, confermati anche dall’analisi delle differenze tra i tre quozienti di deviazione fattoriale (QDFCV–QDFOP=17; QDFCV–QDFAC=23; QDFOP–QDFAC=6).

 

Il modello di Bannatyne

 

Punteggio Concettuale (PpCo) = Vocabolario + Comprensione + Analogie;

Punteggio Speziale (PpSp) = Completamento di storie figurate + Disegno con i cubi + Ricostruzione di oggetti;

Punteggio Sequenziale (PpSe) = Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico + Associazione di simboli a numeri;

Punteggio Conoscenza Acquisita (PpCa) = Informazione + vocabolario + Ragionamento aritmetico.

I quattro punteggi di Bannatyne

PpCo = 13 + 12 + 14 = 39

PpSp = 11 + 10 + 6 =27

PpSe = 12 + 6 + 6 = 24

PpCa = 12 +13 + 6 = 31

I quattro quozienti di deviazione di Bannatyne

QDCo = PpCo – 30 / 7.60 x 15 + 100 = 118

QDSp = PpSp – 29.98 / 7.07 x 15 +100 = 94

QDSe = PpSe – 30.03 / 6.85 x 15 + 100 = 87

QDCa = PpCa – 29.94 / 7.45 x 15 + 100 = 102

Differenze tra coppie di QD

QDCo – QDSp = 118 – 94 = 24

QDCo – QDSe = 118 – 87 = 31

QDCo – QDCa = 118 – 102 = 16

QDSp – QDSe = 94 – 87 = 7

QDSp – QDCa = 94 – 102 = -8

QDSe – QDCa = 87 – 102 = -15

Media dei QD

QDCo + QDSp + QDSe + QDCa = 118 + 94 + 87 + 102 / 4 = 401 / 4 = 100

QDCo – 100 = 18

QDSp – 100 = -6

QDSe – 100 = -13

QDCa – 100 = 2

Dai risultati ottenuti ai quattro Quozienti di deviazione emerge che il Quoziente di deviazione concettuale è maggiore di quello spaziale che è a sua volta maggiore di quello sequenziale. Tale configurazione (Co > Sp > Se) è presente nel 14.6% del campione di taratura. Inoltre dalle differenze dei quozienti di deviazione emergono delle differenze significative tra QDCo – QDSp, QDCo – QDSe e tra QDCo – QDCa. Infine dai confronti ipsativi tra i quozienti di deviazione emerge che il quoziente di deviazione concettuale si innalza di due deviazioni standard rispetto alla media, mentre il quoziente di deviazione sequenziale si colloca una deviazione standard al di sotto della media.

 

Il modello di Horn ed i  Quozienti di deviazione

Intelligenza Fluida à PpFI = Memoria di cifre + Analogie + Completamento di figure + Riordinamento di storie figurate + disegno con i cubi + ricostruzione di oggetti

Intelligenza Cristallizzata à PpCr = Informazione + Vocabolario + Comprensione + Analogie

Recupero à PpRi = Informazione + Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico

Velocità à Associazione di simboli a numeri

 

PpFI = 12 + 14 + 11 + 13 + 10 + 6 = 66

PpCr = 12 + 13 + 12 + 14 = 51

PpRi = 12 + 12 + 6 = 30

Velocità = 6

 

QDFI = (66 – 60,04) / 12,14 x 15 + 100 = 107,36

QDCr = (51 – 39,96) / 9,87 x 15 + 100 = 116, 78

QDRi = (30 – 29,98) / 7,02 x 15 + 100 = 100,04

QDVe = (6 – 10,13) / 3 x 15 + 100 = 79,35

 

 

Differenze tra i QD di Horn

QDFI – QDCr = -9,42

QDFI – QDRi = 7,32

QDCr – QDRi = 16,74

Analizzando i QI di deviazione fattoriale di Horn, emerge che il soggetto presenta un’intelligenza cristallizzata superiore alla norma (QDCR=116,78). Anche l’intelligenza fluida (QDFI=107,36) e il recupero (QDRI=100.04) rientrano nella norma. Emerge invece un punteggio inferiore alla media rispetto al Fattore Velocità (QDVE=79,35), evidenziando una velocità di elaborazione degli input piuttosto ridotta, confermando in questo modo i risultati precedentemente discussi rispetto alle carenze cognitive.

 

Possiamo concludere che dal seguente  profilo ottenuto alla WAIS-R emergono delle capacità cognitive nella norma, con delle prestazioni peggiori in alcuni compiti, probabilmente dovute a problemi determinati da una minore velocità di elaborazione delle informazioni di tipo visuo-spaziale e da una scarsa motivazione allo svolgere il test. Tali carenze sono probabilmente compensate da abilità mnestiche derivate da un bagaglio culturale ed esperienziale acquisito nel tempo.