Profilo WAIS-R di un soggetto sano

 

Subtest Verbali P. Grezzo P. Ponderato P. Ponderato per età Percentili
Informazione 20 11 12 75
Memoria cifre 19 14 15 95
Vocabolario 53 10 11 63
Ragionamento aritmetico 10 9 9 37
Comprensione 16 8 7 16
Analogie 20 10 11 63

Totale P. Verbale

  62    
Subtest Performance        
Complet. Figure 17 12 13 84
Riordinamen. storie fig. 14 10 10 50
Disegno con i cubi 44 19 13 84
Ricostruzione oggetti 34 12 12 75
Associazione simboli a numeri 58 10 10 50

Totale P. Performance

  58    

 

 

Soggetto:

Sesso: F

Età: 23

 

Interpretazione del QI Totale, del QI Verbale e del QI di Performance

Il punteggio ottenuto dal soggetto al QI verbale è di 105 [ESm ±6], corrispondente alla classificazione del QI come Medio rispetto alla media del suo gruppo. Il QI di performance è di 114 [ESm ±8], corrispondente alla classificazione del QI come Medio Superiore rispetto al suo gruppo. Il QI totale, infine, è di 110 [ESm ±5], corrispondente al 75° Percentile, anche questo corrispondente alla classificazione di Medio superiore. Dall’analisi della differenze tra il QI verbale e il QI di performance non emerge alcuna differenza significativa (9) tra i punteggi veri dei due QI.

 

Differenze tra punteggio massimo e minimo nei subtest

Considerando i subtest Verbali emerge che il punteggio ponderato per età più elevato è quello del subtest “Memoria di cifre” (Punti ponderati per età = 15), mentre il subtest con il punteggio ponderato per età più basso è sia quello del subtest “Comprensione” (Punti ponderati per età = 7). La differenza tra di essi è 15 – 7 = 8, la quale, superando il valore medio (5.4) dei subtest verbali, risulta significativa.

Considerando i subtest di Performance emerge che il  punteggio ponderato per età più elevato è quello del subtest “Completamento di figure” o “Disegno con i cubi” (Punti ponderati per età = 13), mentre il subtest con il punteggio ponderato per età più basso è quello del subtest “Riordinamento di storie figurate” o “Ricostruzione di oggetti” (Punti ponderati per età = 10). La differenza tra di essi è 13 – 10 = 3, posizionandosi entro il limiti del valore medio (5.7) dei subtest di performance.

Se infine consideriamo tutti gli 11 subtest emerge che il punteggio Ponderato per età più elevato è quello del subtest “Memoria di cifre” (Punti ponderati per età = 15), mentre quello più basso è “ Comprensione” (Punti ponderati per età = 7). La differenza tra di essi è 15 – 7 = 8, superando in questo caso il valore medio (7.3).

 

Differenze dei subtest dalla media

 

  • Primo confronto: confronto dei punti ponderati per età di ciascun subtest con la media dei punteggi ponderati per età della scala di appartenenza o con quella totale.

 

 

 

Subtest Verbali P. Ponderato per età Percentili Deviazione alla Media S. Verbali Valori Critici subtest verbali Deviazione dalla media Totale Valori Critici Totale
Informazione 11 12 1.17 2,5 0.83 2,8
Memoria cifre 14 15 4.17* 3,0 3.82* 3,4
Vocabolario 10 11 1.01 1,9 -0.18 2,0
Ragionamento aritmetico 9 9 0.83 3,1 -2.18 3,5
Comprensione 8 7 0.65 3,0 -4.18** 2,9
Analogie 10 11 1.01 3,0 -0.18 3,4
Somma punti ponderati per età 62  
Subtest Performance   Deviazione alla Media S. di Performance Valori Critici subtest verbali  
Complet. figure 12 13 1.4 3,0 1.82 3,6
Riordinamen. storie fig. 10 10 -1.6 3,0 -1.18 3,6
Disegno con i cubi 19 13 1.4 2,6 1.82 2,9
Ricostruzione oggetti 12 12 0.4 3,3 0.82 3,9
Associazione simboli a numeri 10 10 -1.6 2,4 -1.18 2,6
Somma punti ponderati per età 58  
Media verbale: 65 / 6 = 10.83;  Media performance: 58 / 5 = 11.6; Media totale (Verbale + Performance): 123 / 11 = 11.18

*scatter superiore alla soglia critica; ** scatter inferiore alla soglia critica.

 

Dall’analisi dei confronti ipsativi emerge, per il soggetto esaminato, sia un punto di forza nel subtest “Memoria di cifre” mettendo in luce le abilità nella memoria uditiva a breve termine, sulle abilità attentive e di concentrazione, sulla capacità di apprendere e memorizzare e sull’abilità di codifica di uno stimolo in vista di un ulteriore processo di elaborazione, sia un punto di debolezza nel subtest “Comprensione”, ossia povertà di giudizio, carenza di controllo emotivo, ostilità verso il proprio contesto sociale e un pensiero solipsistico.

 

  • Secondo confronto: confronto dei punteggi ponderati per età con quelli dei soggetti del gruppo di riferimento normativo dello stesso gruppo di età.

Dal seguente profilo emerge che il soggetto esaminato, rispetto al gruppo normativo, possiede alcuni punti di forza, ottenendo dei punteggi ponderati per età che superano il 75° percentile, ossia “Memoria di cifre”, “Completamento di figure” e “Disegno con i cubi” confronto. Si evidenzia anche un punto di debolezza nel subtest “Comprensione”, il quale si colloca al di sotto del 25° percentile. Questo conferma i risultati delle analisi precedenti, mettendo in evidenza ulteriori punti di forza delle abilità cognitive del soggetto. Si rileva un’elevata informazione ed acuità visive, vigilanza e buon esame di realtà, abilità di percezione visuo-spaziali, velocità di esecuzione prussica, capacità di formazione di concetti non-verbali, buone capacità di concettualizzare, di analisi e sintesi e buona coordinazione visuo-motoria.

 

Interpretazione basata sui fattori

 

Allo scopo di ottenere una descrizione più dettagliata delle abilità cognitive del soggetto è stata effettuata un’analisi dei punteggi a tre quozienti di deviazione fattoriale, “Comprensione verbale”, “Organizzazione percettiva” e “Attenzione e concentrazione”.

PpCV = Informazione + Vocabolario + Comprensione + Analogie

PpCV = 12 + 11 + 7 + 11 =

QDFCV = (41 – 39,96) / 9.87 x 15 + 100 = 102

 

PpOP = Completamento di figure + Riordinamento di storie figurate + Disegno con i cubi + Ricostruzione di oggetti

PpOP = 13 + 10 + 13 + 12 = 48

QDFOP = (48 – 39,96) / 8.98 x 15 + 100 = 113

 

PpAC = Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico

PpAC = 15 + 9 = 24

QDFAC = (24 – 20,02) / 5,04 x 15 + 100 = 112

 

Differenze tra coppie di quozienti di deviazione fattoriale

 

QDFCV – QDFOP = -11

QDFCV – QDFAC = -10

QDFOP – QDFAC = 1

 

Differenze dalla media dei QDF

 

Media QDF = 102 + 113 + 112 = 327 / 3 = 109

 

QDFCV = 102 – 109 = -7

QDFOP = 113 – 109 = 4

QDFAC = 112 – 109 = 3

 

I tre Quozienti di deviazione fattoriale rientrano nella media, confermando un buon funzionamento cognitivo generale. Dai confronti ipsativi emerge che le abilità verbali possono essere considerate un punto di debolezza in quanto si allontanano significativamente dalla media dei tre quozienti di deviazione fattoriale (QDFCV – media = -7).

 

Il modello di Bannatyne

 

Punteggio Concettuale (PpCo) = Vocabolario + Comprensione + Analogie;

Punteggio Speziale (PpSp) = Completamento di storie figurate + Disegno con i cubi + Ricostruzione di oggetti;

Punteggio Sequenziale (PpSe) = Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico + Associazione di simboli a numeri;

Punteggio Conoscenza Acquisita (PpCa) = Informazione + Vocabolario + Ragionamento aritmetico.

I quattro punteggi di Bannatyne

PpCo = 11 + 7 + 11 = 29

PpSp = 13 + 13 + 12 = 38

PpSe = 11 + 9 + 10 = 30

PpCa = 12 + 11 + 9 = 32

I quattro quozienti di deviazione di Bannatyne

QDCo = PpCo – 30 / 7.60 x 15 + 100 = 98

QDSp = PpSp – 29.98 / 7.07 x 15 +100 = 117

QDSe = PpSe – 30.03 / 6.85 x 15 + 100 = 99

QDCa = PpCa – 29.94 / 7.45 x 15 + 100 = 104

Differenze tra coppie di QD

QDCo – QDSP = -19

QDCo – QDSe = -1

QDCo – QDCa = -6

QDSp – QDSe = 18

QDSp – QDCa = 13

QDSe – QDCa = -5

Media dei QD

QDCo + QDSp + QDSe + QDCa = 98 + 117 + 99 + 104 / 4 = 418 / 4 = 104

QDCo – 104 = -6

QDSp – 104 = 13

QDSe – 104 = -5

QDCa – 104 = 0

Dai risultati ottenuti emerge che il Quoziente di deviazione spaziale è maggiore di quello sequenziale che è a sua volta maggiore di quello concettuale. Tale configurazione (Sp > Se > Co) è presente nel 16.3% del campione di taratura, mettendo in risalto ulteriormente le abilità spaziali e di ragionamento del soggetto. Inoltre dalle differenze dei quozienti di deviazione emergono delle differenze significative tra QDCo – QDSp, QDCo – QDSe, mettendo in evidenza una minore abilità nelle abilità ideative rispetto a quelle visuo-spaziali, pur rimanendo nella norma.

 

Il modello di Horn ed i  Quozienti di deviazione

Intelligenza Fluida à PpFI = Memoria di cifre + Analogie + Completamento di figure + Riordinamento di storie figurate + disegno con i cubi + ricostruzione di oggetti

Intelligenza Cristallizzata à PpCr = Informazione + Vocabolario + Comprensione + Analogie

Recupero à PpRi = Informazione + Memoria di cifre + Ragionamento aritmetico

Velocità à Associazione di simboli a numeri

 

PpFI = 15 + 11 + 13 + 10 + 13 + 12 = 74

PpCr = 12 + 11 + 7 + 11 = 41

PpRi = 12 + 15 + 9 = 36

Velocità = 10

 

QDFI = (74 – 60,04) / 12,14 x 15 + 100 = 117

QDCr = (41 – 39,96) / 9,87 x 15 + 100 = 101

QDRi = (36 – 29,98) / 7,02 x 15 + 100 = 113

QDVe = (10 – 10,13) / 3 x 15 + 100 = 99

 

Differenze tra i QD di Horn

QDFI – QDCr = 16

QDFI – QDRi = 4

QDCr – QDRi = -12

Analizzando i QI di deviazione fattoriale di Horn, emerge che il soggetto presenta un’intelligenza fluida superiore alla norma (QDCR=117). L’intelligenza cristallizzata (QDFI=101) e il recupero (QDRI=113) rientrano nella norma, confermando ulteriormente l’omogeneità delle varie abilità cognitive.